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lunedì 5 dicembre 2016

TERRITORIO INQUINATO DA ETERNIT. FORTE INTERVENTO DEL DOTTORE ANTONIO VIOLA


Territorio inquinato di eternit ed altro. Intervista al dottor Antonio Viola consigliere comunale

IL PEDIATRA ANTONIO VIOLA 

Prototipo di inquinamento 


PIETRAPERZIA. “Tutto il territorio di Pietraperzia è gravemente inquinato”; lo afferma il consiglio comunale di opposizione, il medico Antonio Viola  che conosce bene la realtà ambientale ed al quale ci siamo rivolti per un’intervista.
-Dottor Viola come si presenta la realtà ambientale circa l’inquinamento?
- La realtà ambientale purtroppo è terribilmente grave; infatti l’inquinamento coinvolge tutte le contrade del territorio pietrino; anche le zone residenziali dove vi sono persone che abitano le villette tutto l’anno, sono cadute nella morsa del degrado.
- Quali sono le sostenne che danno l’impronta a questo inquinamento?
- Fa da sovrano l’eternit; sono centinaia i serbatoi di eternit dismessi che in modo selvaggio sono in tutte le contrade del paese; certamente ci saranno altre sostanze nocive; ma vi sono molti elettrodomestici che avrebbero potuto essere portate  nella raccolta autorizzata.
- Perché i serbatoi di eternit sono stati dispersi in modo irrazionale?
-Mentre i cittadini hanno capito che l’eternit è cancerogeno, tuttavia  non è prevalsa la saggezza di partecipare alla raccolta controllata dal comune. Quindi hanno immesso nel territorio sostenne nocive  che certamente non sono di buon auspicio.
-C’è qualche zona particolarmente degradata?
-A nostro avviso la zona più colpita è quella torrentizia del “Vallone Di Calò”; hanno inquinato la falda acquifera e vi hanno portato tonnellate di rifiuti  dell’edilizia che hanno reso difficile e costosa la bonifica. In questa zona nel periodo neolitico vi è stata una colonia greca.
-Cosa propone e suggerisce agli amministratori?
-Purtroppo bisogna fare riferimento ai finanziamenti regionali ed avviare un graduale lavoro di bonifica. Certamente anche la protezione civile regionale  dovrebbe fare la sua parte per riprendere un territorio che è una bomba per la salute della comunità pietrina. Ci vuole una sinergia di tutte le forza impegnate nel territorio per avviare il lavoro di bonifica che allo stato attuale è soltanto a livello di pubblico dibattito.
Giuseppe Carà

sabato 3 dicembre 2016

VARIAZIONE DI BILANCIO E DEBITI FUORI BILANCIO


Variazione di bilancio in consiglio
 L'AVVOCATO FILIPPO BEVILACQUA


Pietraperzia. Lo scorso 30 novembre, ugualmente alla stragrande maggioranza dei comuni siciliani, anche il Consiglio comunale di Pietraperzia si è riunito per provvedere alla variazione del bilancio di previsione 2016 al fine di adeguarlo ai mutamenti sopravvenuti in materia di spese e di entrate. In particolare, la variazione è stata imposta dai tagli a sorpresa sui trasferimenti regionali e statali, per un totale di circa 175.000 euro. Sul fronte delle spese, è stato invece necessario riallineare le previsioni all'effettivo costo dei servizi, come quello di custodia dei cani randagi, per cui lo stanziamento originario  è stato aumentato di 8.000 euro. "Stiamo vivendo una situazione sempre più paradossale - ha dichiarato il sindaco Antonio Bevilacqua - dato che ad un mese dalla fine dell'anno ancora la Regione non solo non ha inviato i soldi per investimenti, ma ancora non dà certezza sul loro ammontare, con la conseguenza per cui fino ad ora non abbiamo potuto far partire alcun cantiere. Il mese di dicembre sarà cruciale e lavoreremo di buona lena insieme agli uffici per realizzare quante più opere possibili. Le priorità sono la manutenzione delle strade urbane e vicinali, il verde pubblico e l'efficientamento energetico".
Da parte sua il consigliere Filippo Bevilacqua ricorda quanto fatto in quest'anno, nonostante le carenze economiche: ciclo di turisti ad ottobre, ultimazione dello svincolo per Caltanissetta, finanziamento del restauro del Chiostro di Santa Maria, richiesta di finanziamento per il palazzo del Governatore, disinfestazione e derattizzazione, pulizia delle caditoie. All'ordine del giorno anche la votazione di debiti fuori bilancio tutti contratti dalla precedente amministrazione, fra cui anche quello per fuochi d'artificio per le feste padronali del 2014 e quelli riguardanti le parcelle a professionisti per la partecipazione al bando Gal Rocca di Cerere. Tutti i debiti sono stati approvati solo dalla maggioranza, mentre si è astenuta l'opposizione. La maggioranza ha polemizzato perché si è astenuta anche la consigliera Giusa che era parte del precedente consiglio comunale ed ha difeso il ricorso allo strumento del debito fuori bilancio per salvare le feste tradizionali.
Giuseppe Carà

venerdì 2 dicembre 2016

CONSIGLIO COMUNALE PER I LAVORATORI DELLA RSA


Consiglio comunale sul disagio dei lavoratore RSA e disagio dei pazienti

RSA FLAVIA MARTINEZ

IL CAPOGRUPPO ANTONIO VIOLA  


 PIETRAPERZIA. Dura presa di pozione a favore dei 28 lavoratori della RSA (Residenza Sanitaria Assistita) e sostegno delle difficoltà agli ospiti della struttura che sono 37, da parte del consiglio comunale tenutosi mercoledì sera alle ore 19 con la rappresentanza dei lavoratori, dei sindacati ed i delegati degli ospiti. Assenti  l’associazione “Primavera” di Bivona” che in atto gestisce il servizio. L’assisi è stata presieduta dal presidente del Consiglio Comunale Rocco Miccichè.
       La sintesi del vivace dibattito è venuta dal consigliere Antonio Viola che ha affermato: “In atto manca il controllo sul rispetto del contratto relativo alla gara d’appalto”.
       Il consiglio ha deciso la stesura di un documento e l’intervento tempestivo presso il presidente della Regione Rosario Crocetta, l’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi, il prefetto di Enna Maria Rita Leonardi,  il dirette dell’ASP (azienda Sanitaria Provinciale) di Enna Giovanna Fidelio e quindi far arrivare il tutto all’assemblea regionale. 
I punti forti della rottura sono: 1) Il contratto da tempo indeterminato è passato a tempo definito. 2) Il numero delle ore settimanali da 154 ore è passato a 120. 3) Situazione di grave disagio per gli utenti perché i lavoratori per turno sono insufficienti.
La concertazione tra lavoratori e gestore alla presenza del dottor Piero Nocilla, direttore del distretto sanitario di Piazza Armerina è miseramente naufragata con posizioni decisamente contrapposte. I 28 lavoratore della struttura lamentano che le decisioni sono state prese in maniera unilaterale e tutti i tentativi di dialogo sono andati perduti.
Per descrivere la dicotomia che si è creata con il gestore, i lavoratori hanno coniato  l’aforisma, “Selvaggio Libero Arbitrio” cioè sono state fatte scelta dalla cooperativa in modo unilaterale senza concertazione con i sindacati. Come di consueto  i rappresentanti sindacali sono stati: Giovanni La Valle per la CGIL, Marco Ferro per la CISL, Giuseppe La Marca per la SIMPI.
La gara del servizio fu vinta dall’associazione “Primavera” di Bivona”,  che ha avuta la consegna dei lavoro il primo agosto scorso. La struttura è aperta da 15 anni e le ditte che si sono succedute, sono: Asmida di Apollonio Bruno, Consorzio Sisifo, Azione Sociale di Luigi Berretta.
Hanno partecipato per la tragica problematica: il sindaco Antonio Bevilacqua, gli assessori Laura Corvo e Michele Laplaca, il comandante della stazione Giuseppe Domenico Geraci.
I consiglieri che hanno approvato il documento operativo sono: per la maggioranza Rocco Miccichè, Filippo Bevilacqua, Vincenzo Buttiglieri, Tiziana Crisafi, Lillo Falzone, Patrizia Friscira,  Michele Giusto, Salvatore Messina, Chiara Stuppia, assente Daniele  Quartararo; per l’opposizione Antonio Viola, Vincenzo Cali, Calogero Di Gloria e Rosa Maria Giusa, assente Silvia Romano.
Il personale che fornisce l’Asp mantiene in modo dignitoso il servizio di assistenza. I punti forti della struttura sono: il dottor Gino Simone direttore sanitario e la dottoressa Gera Destra specialista geriatra. L’Asp considera la RSA di Pietraperzia ad “Alta Assistenzialità”, quindi ai pazienti va dato il giusto servizio. Certamente questo stato di agitazione tiene in difficoltà tutta la struttura con un grave malessere generale.
Giuseppe Carà

giovedì 1 dicembre 2016

LA SIGNORA PINA ATTANASIO RITORNA A FARE LA PRFESIDENTE DELL'AZIONE CATTOLICA DELLA PARROCCHIA DI SANTA MARIA DI GESU' DEL PARROCO GIOVANNI BONGIOVANNI



Pina Attanasio ritorna a fare la presidente dell’Azione Cattolica della parrocchia Santa Maria di Gesù

 
PINA ATTANASIO
NEO
 PRESIDENTE
  PIETRAPERZIA. La signora Pina Attanasio, corista nel coro parrocchiale, torna a fare la presidente dell’azione cattolica della parrocchia Santa Maria di Gesù. E’ stata nominata  dall’esecutivo che è stato eletto la settimana scorsa ed è così formato: Carmela Arcidiacona, Pina Attanasio, Cettina Falzone, Maria Fazzi, Piera Pinelli. In passato aveva fatto la presiedente per nove anni, essendo stata eletta per tre volte di seguito; poi vi è stata una pausa di nove anni ed ora è tornata in sella. L’assemblea formata, da un centinaio di persone, è stata presieduta dalla dottoressa Carmela Arcidiacono delegata dalla presidente diocesana Salvatrice Falciglia. Delegato dal vescovo monsignor Rosario Gisana è stato l’assistente ecclesiastico Giovanni Messina. La nuova presidente è sposata con Giuseppe Di Gloria e le sue due figlie sono Rina ed Enza Di Gloria.

       La relazione sulle attività del triennio passato è stata tenuta dal presidente uscente Cosimo Pergola. Dopo la neo presidente Pina Attanasio ha dichiarato: “Elemento forte del nostro commino è stato la catechesi di formazione, che ogni lunedì viene tenuta da don Giovanni Messina; siamo inseriti nella caritas parrocchiale e spesso andiamo a visitare le persone che vivono da sole e che si trovano con problemi psicologi accentuati. Animiamo la liturgia parrocchiale sia quella domenicale come quella feriale; inoltre siamo presenti nell’attività di catechismo ai ragazzi. L’azione cattolica è l’anima della parrocchia, che nel nostro paese è quella pilota, anche perché numericamente è la più popolata del paese”.

       Una riflessione a largo raggio è stata svolta da don Giovanni Messina che ha parlato del rapporto tra l’azione cattolica e la gerarchia ecclesiastica;

invece la presidente diocesana Salvatrice Falciglia  ha sviluppato il tema dell’azione cattolica nella vita della chiesa locale; inoltre ha ricordato di sviluppare le tematiche che vengono proposte dal centro nazionale.

       I locali delle riunioni sono molto accoglienti; infatti, parte del convento di Santa Maria è stato ceduto dal comune alla parrocchia, prima dal sindaco Cosimo Messina e poi dal sindaco Luigi Palascino, che è molto disponibile quando si organizzano attività a carattere antropologico e filantropico. Pina Attanasio auspica che tra le tre parrocchie cittadine vi sia una sinergia pastorale che è stata bene avviata.

Giuseppe Carà