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giovedì 30 marzo 2017

MINI GUIDE AL VINCENZO GUARNACCIA PER LA VISITA DI PIETRAPERZIA


“Mini guide per la mia città”

 SAN NICOLA DI BARI

PIETRAPERZIA. “Mini guide per la mia città” è il progetto che viene sviluppato in sinergia tra l’istituto comprensivo “Vincenzo Guarnaccia, l’Archeoclub, l’associazione “Sicilia Antica”, la Pro Loco e l’amministrazione comunale. Coordina il progetto l’assessore alla pubblica istruzione Laura Corvo.
      La settimana scorsa si è svolto il secondo incontro con gli alunni della scuola media, che si stanno preparando con grande entusiasmo a vivere l'esperienza di "ciceroni" presso le maggiori attrattive del paese che sono appunto le bellissime chiese ricche di storia e arte: Sono stati ottimo supporto il dirigente scolastico Giuseppe Ferro collaborato dalle
bravissime insegnanti Paola Di Maggio e Cinzia Caminiti.
Durante la “Settimana Santa”, che rappresenta il momento in cui molti turisti scelgono come meta Pietraperzia per seguire i vari riti religiosi, si vedranno una ventina di ragazzi impegnati ad assumere il ruolo di mini guide turistiche a Pietraperzia nei principali luoghi di culto: Chiesa San Nicolò,  Santa Maria di Gesù, la Chiesa San Rocco, la Chiesa Santa Maria Maggiore, la Chiesa della Caterva, la Chiesa Madonna del Rosario ed il Chiostro dell’ex convento Santa Maria Di Gesù
A breve verrà comunicato il calendario delle date e dell'orario in cui sarà possibile la visita dei maggiori monumenti nei quali si troveranno ad aspettare questi simpaticissimi ragazzi pronti a far viaggiare il visitatore nel mondo dell'arte, della storia e delle tradizioni. Il prossimo incontro di preparazione porterà i ragazzi alla scoperta della storia e dell’arte presso la Chiesa Santa Maria Maggiore, Caterva e Chiesa San Rocco.
Gli assessori Laura Corvo e Chiara Stuppia coordinatrici di questo progetto culturale - artistico, si ritengono entusiaste e soddisfatte di tale iniziativa in quanto l’interesse dei ragazzi è molto elevato e il fine è  quello di coinvolgerli in prima persona e di far conoscere il patrimonio artistico presente nel  territorio locale facendoli diventare dei perfetti “ciceroni”.
Il vicesindaco Laura Corvo afferma: “Non vediamo l’ora in cui vedremo questi ragazzi in azione durante la Settimana Santa e non possiamo fare a meno di ringraziare, come amministrazione comunale, i sacerdoti  pietrini per la loro immensa disponibilità”.
Giuseppe Carà


TESI MAGISTRALE DI ANNA MAROTTA SUL BRIGANTE TESTALONGA


Convegno su Testalonga

BEVILACQUA, RAPISARDA, CULMONE, MAROTTA

 DOTTORESSA ANNA MAROTTA


PIETRAPERZIA. Finalmente restituita la giusta dignità storica al brigante Testalonga grazie ad un ottimo lavoro di tesi della dottoressa neolaureata in lettere ad indirizzo filologico Anna Marotta. Nella serata dello scorso sabato, infatti, la tesi è stata presentata presso il Chiostro di Santa Maria su iniziativa ed organizzazione dell'Archeoclub di Pietraperzia, davanti ad un numeroso ed interessato pubblico proveniente anche da fuori paese. La dottoressa Marotta, per la prima volta dopo centinaia di anni ha ricostruito, con rigore scientifico e basandosi solo su fonti originali, la vera vita e la collocazione storica di Antonino Di Blasi, alias Testalonga, nato a Pietraperzia nel 1728 e morto giustiziato sulla forca nel 1767. Ultimo di sette figli in un'epoca di miseria e carestia, sposatosi a soli 17 anni con una ragazza di 13. Testalonga ebbe cinque figli e si mise realmente a capo di una banda di temuti e famigerati delinquenti; però, e qui la dottoressa Marotta sfata la prima leggenda popolare, Testalonga e la sua banda non si macchiarono mai di assassinio, dal momento che il bando di cattura li accusa solo di reati contro il patrimonio e di sequestri a scopo di estorsione. Per la loro pericolosità, si scomodò in prima persona il Viceré spagnolo che diede incarico al nobile Giuseppe Lanza di Trabia di costituire una compagnia d'armi arruolando anche i peggiori delinquenti per catturare Testalonga vivo o morto. Nel lavoro emerge anche la condotta riprovevole di queste compagnie d'armi, non meno grave di quella della banda del Testalonga, e poi viene ricostruita minuziosamente la rete di connivenze che aiutò la banda nella sua latitanza. Infine la dottoressa Marotta ha sfatato la leggenda che voleva che Testalonga si fosse dato alla macchia dopo l'assassinio della madre, circostanza anacronistica, e che fosse cognato del suo più fidato compagno di sventura Romano, con cui finì insieme sulla forca dopo aver rifiutato ognuno di vendere l'altro per l'immunità. Insomma, un lavoro prezioso che riporta nella giusta dimensione storica il bandito, e non brigante, Testalonga, e che è già depositato per la consultazione presso la biblioteca comunale. Alla tesi ha collaborato il professore Giovanni Culmone, storico locale ed amico del compianto Fabrizio Lunetta, autore di un cortometraggio sul bandito. Al tavolo dei relatori anche Andrea Rapisardi, per l'Archeoclub ed il sindaco Bevilacqua.
Giuseppe Carà

DURO INTERVENTO DEL SINDACO ANTONIO BEVILACQUA PER I PROBLEMI DELLA DISTRIBUZIONE IDRICA MOLTO CARENTE


Problemi idrici. Interventi di Bevilacqua

IL PRIMO CITTADINO
 ANTONIO CALOGEROBEVILACQUA
 


PIETRAPERZIA. Il sindaco Bevilacqua contesta inadempimenti contrattuali ad Acquaenna. Dopo numerose e continue lamentele degli abitanti della parte alta del paese per la mancanza di approvvigionamento idrico anche per una settimana, il sindaco aveva già provveduto a convocare in Comune i vertici delle società Acquaenna e Siciliacque per venire a capo delle problematiche e darne pronta soluzione. Tuttavia, dato il perdurare delle interruzioni di fornitura nel quartiere Verga e nella parte alta del paese, il sindaco ha deciso di formalizzare per iscritto un'apposita diffida al gestore. Nella lettera viene contestato il mancato rispetto dei principi di continuità della fornitura, di eguaglianza e non discriminazione fra gli utenti e di limiti minimi della pressione, tutti espressamente previsti dal contratto e dalla carta dei servizi. Pare che la mancanza di continuità del servizio sia dovuta a delle rotture nella conduttura che non sono state ancora individuate dal gestore, il quale si è però messo subito all'opera per ripararle. Nel frattempo, il sindaco ha anche chiesto l'attivazione del servizio sostitutivo d'emergenza tramite autobotte, anch'esso previsto dalla carta dei servizi in caso di interruzione superiore alle 48 ore. “Ho più volte registrato la buona volontà del gestore a dare pronta soluzione al problema – dichiara il sindaco Bevilacqua – tuttavia non potevo esimermi dal contestare formalmente gli inadempimenti contrattuali”. Il sistema idrico del comune di Pietraperzia funziona per caduta da vasche di approvvigionamento poste nella parte alta del paese, e le utenze vengono servite da quelle più basse a quelle più alte, fino al completo riempimento del circuito che, solo allora, entra in pressione. Tuttavia, dato che praticamente tutte le utenze sono dotate di serbatoi, i cittadini che vivono nella zona del centro storico devono attendere il riempimento di tutti questi, prima di vedere arrivare l'acqua nelle proprie case e ciò è possibile solo se la fornitura avviene senza interruzioni. Identica problematica affligge da tempo anche gli abitanti del quartiere Verga ed anche per questa zona il sindaco Bevilacqua ha intimato pronta soluzione, soprattutto dato l'approssimarsi della bella stagione in cui, tradizionalmente, si consuma più acqua. Ora si è in attesa dell'avvio dei lavori da parte di Acquaenna.

Giuseppe Carà

INVITO ALLA DONAZIONE DALL'AIDO E DALL'AVIS


Sensibilizzazione alla donazione AIDO e AVIS


 GLI ATTIVISTI
PIETRAPERZIA. Ieri giornata di sensibilizzazione alla donazione di organi e di sangue in piazza Vittorio Emanuele organizzata dall’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) e dall’AVIS (Associazione Volontari Italiana Sangue). Sono stati distribuiti migliaia di volantini. Presenti il presidente dell’AIDO Manuel Carciofolo ed il presidente dell’AVIS Luigi Sardo. Le due associazioni sono in ottimo clima di collaborazione tant’è che hanno una sede molto aggraziata in comune in via Sottotenente Amato. E’ stata prevista un’attività filantropica con dei pacchi dono di viveri nel periodo pasquale; un sorteggio di un grande uovo pasquale avverrà il 13 aprile il cui ricavato andrà per gli indigenti.
       Hanno partecipato all’attività formativa ambientale per entrambi i gruppi  Michele Falzone, Giovanna Burgarella, Filippa Emma, Simona Salerno, Catena Tedesco, Pino Bongiovanni, Enzo Bongiovanni, Stefania Carciofolo ed i quattro medici Sara Colletto, Vincenzo Di Marca, Antonio Viola e Carmela Romano.
       L’Aido in atto ha 146 soci e donatari, mentre quelli dell’Avis sono 463. Gli slogan sono stati per l’Aido: “Acconsentire al prelievo dei nostri organi e tessuti dopo la morte diventa  manifestazione della consapevolezza che le malattie degli altri, le loro difficoltà a vivere normalmente, devono coinvolgere anche noi”; l’aforisma dell’Avis invece è stato: “Donare Sangue. Una scelta per gli altri, una scelta per noi stessi”.
Giuseppe Carà  

sabato 25 marzo 2017

Da Adrano a Pietraperzia in cento per un gemellaggio francescano


Da Adrano a Pietraperzia in cento per un gemellaggio francescano


 Gli Adraniti

 PIETRAPEZIA. Da Adrano a Pietraperzia in cento per un gemellaggio francescano. Ieri mattina due pullman sono arrivati a Pietraperzia in Piazza San Pio coordinati dal parroco della parrocchia Maria Ausiliatrice monsignor Salvatore Stimali. Il momento clou è stato nella parrocchia Santa Maria di Gesù per un gemellaggio francescano. Il dato pregevole che unisce le due parrocchie sono stato due crocifissi (tre metri per due) appartenenti a padre Umile di Petralia. Vi è stata  una visita ai monumenti artistici coordinata dal critico d’arte Gianluca Miccichè, punta adamantina della sezione Archeoclub. Dopo la visita al castello Barresi i pellegrini sono stati ospitati nell’istituto delle suore Ancelle Riparatrice per il  pranzo dalla superiora Suor Vittoria Spampinato, pietrina che è stata per dieci anni superiora ad Adrano. La visita al paese si è conclusa al santuario della Madonna della Cava alle 16,30 dove il parroco don Salvatore Stimoli ha celebrato  messa.  Gli ospiti nella prima mattinata accompagnati dal presidente dell’Archeoclub Andrea Rapisardi hanno visitato la chiesa del Rosario, la Chiesa Madre e la chiesa del Carmine dove hanno potuto vedere un documentario de “Lu Signori de li Fasci” ed una puntuale spiegazione del governatore Giuseppe Maddalena.
Giuseppe Carà